La Testimonianza di Silvia
Settembre 26, 2016 admin

Il mio ingresso nella cooperativa Lavorare Insieme è avvenuto nell’anno in cui frequentavo la terza superiore. L’idea di un inserimento in una struttura come questa è scaturita inizialmente da una mia esigenza di trascorrere dei momenti, oltre l’orario scolastico, fuori dalla mia solita routine domestica, quindi ho cominciato a frequentare lo SFA svolgendo due laboratori in due pomeriggi settimanali. Successivamente, quando il mio percorso scolastico è giunto al termine, ero un po’ preoccupata per il mio futuro perché non riuscivo ad immaginarmelo e temevo di dover passare tutte le mie giornate a casa senza fare niente.

Ma fortunatamente il coordinatore del Servizio e l’educatrice di riferimento, insieme all’assistente sociale del Comune in cui vivo, si sono incontrati e tenendo conto delle competenze che già possedevo hanno valutato alcune possibili realtà presenti sul territorio in cui avrei potuto essere di aiuto al personale dell’ente ospitante svolgendo dei lavori di supporto, sviluppando delle nuove abilità, ma anche e soprattutto accrescendo delle autonomie in quello che per me potrebbe in un futuro diventare un lavoro vero e proprio. Non essendo la mia disabilità cognitiva ma soltanto motoria le ricerche si sono concentrate principalmente su dei lavori al computer o comunque statici.

Dunque, sempre discutendone con me e i miei genitori, si è pensato a dei PMT (Progetto Mirato Territorio) presso la Biblioteca comunale, nella biblioteca interna alla scuola elementare e ad un Ufficio Turistico (IAT). Inizialmente ho cominciato a frequentare queste sedi venendo seguita da un’assistente educatrice. Successivamente, quando ho iniziato ad essere più sicura nei miei impieghi, a sentirmi più a mio agio con il personale dell’ente con cui avrei lavorato, e muovermi meglio negli spazi in cui avrei dovuto spostarmi, come avviene tuttora, in autonomia. Negli anni, oltre ai PMT, ho continuato ad andare allo SFA di Almè dove l’anno scorso sono stata inserita nel gruppo del laboratorio di cucito in cui è presente una volontaria che insegna a fare dei lavori che poi verranno venduti nei mercatini a cui partecipa il Servizio.

Quindi partendo da una semplice imbastitura sto arrivando pian piano ad imparare ad usare la macchina da cucire. In questa attività ho scoperto una vera e propria passione che, quando possibile, svolgo a casa nei momenti liberi. Questo è il percorso che ho intrapreso e che sto portando avanti. Così scritto magari può dare l’impressione che sia stato tutto semplice e lineare, in realtà è stato abbastanza arduo principalmente a livello emotivo in quanto quando inizio delle nuove esperienze sono molto ansiosa perché non so cosa mi aspetta. A questo punto, metaforicamente parlando, sarei quasi pronta a “spiccare il volo” non perché mi sento arrivata in quanto la strada è ancora lunga e non si è mai finito di imparare, ma sarebbe bellissimo riuscire a trovare un lavoro vero in cui possa sfruttare le competenze che ho acquisito in questi anni. Sicuramente non sarà facile a livello emotivo e soprattutto a causa della crisi che stiamo attraversando, ma si può tentare.

Devo ringraziare la cooperativa Lavorare Insieme e in particolare la mia educatrice di riferimento e i coordinatori per l’aiuto e il supporto che in questi anni mi hanno dato, alla disponibilità del personale presso cui svolgo i PMT e soprattutto alla mia famiglia.