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1985-1990

L’importante e prezioso lavoro di Gianfranco Sabbadin, che favorì l’incontro tra le famiglie, il volontariato locale e l’associazione ACLI, diede vita il 10 maggio 1985 alla cooperativa Lavorare Insieme. Fin da subito l’attività principale venne focalizzata nell’ambito della disabilità con particolare attenzione ai giovani disabili in uscita dai percorsi scolastici o di formazione al lavoro; nei suoi primi anni di vita la Lavorare Insieme, non essendo ancora previsto l’obbligo di distinzione tra cooperative sociali di tipo A e B, perseguì sia la finalità dell’inserimento lavorativo, sia quella del servizio educativo.

Nella fase iniziale, fondamentale risultò l’apporto valoriale e professionale del Presidente Gianfranco Sabbadin e della Vice-Presidente Maria Grazia Garegnani Fumagalli; a loro venne infatti affidata sia la gestione amministrativa che l’attività di promozione sul territorio. Ciò permise alla Lavorare Insieme di instaurare significative collaborazioni con le amministrazioni locali e di inserire al proprio interno persone provenienti dai comuni di Almè, Villa d’Almè, Paladina, Valbrembo, Sorrisole e Ponteranica.

Dopo la mappatura, eseguita tra il 1987 e il 1988 con la supervisione di Vincenzo Bonandrini, sui bisogni delle persone disabili della zona nasce il Progetto Socio Educativo rivolto a giovani disabili residenti nei 6 comuni di riferimento. Viene aperta una succursale nel comune di Dalmine che si rende autonoma nel 1990 dando vita alla cooperativa “La Solidarietà”. Un altro importante avvenimento è l’acquisto della cascina di Villa d’Almè insieme alla cooperativa “La Flora” e all’Enaip di Bergamo.